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L'Istituto è dedicato a Luigi Di Prisco.
Nacque a Fontanarosa (AV) il 5/2/1885.
Dopo aver frequentato il liceo-ginnasio Colletta di Avellino
si iscrisse alla facoltà di Medicina presso lUniversità
di Napoli.
Nel 1921,non ancora laureato, vinse una borsa di studio e tre mesi dopo
concluse gli studi universitari con il massimo dei voti e la lode.
Nel 1923 scelse la specialità a cui voleva dedicarsi: la Medicina
del lavoro. Seguì un corso di perfezionamento superandolo brillantemente
ricevendo lencomio dellallora Ministro per il lavoro e la
Previdenza Sociale S.E Cavazzoni.
Nel 1929 superò il concorso pubblico a Medico Provinciale e lasciò,
quindi il lavoro di Assistente entrando a far parte dellIstituto
di Medicina del Lavoro diretto dal professor Castellino.
Nel 1934 conseguiva la libera docenza in Medicina del Lavoro e nello stesso
anno passò allUniversità di Messina.
Nel 1935 vinse il VII Concorso Internazionale degli Infortuni e delle
malattie sul lavoro di Bruxellex trattando il tema Valore dello
stato anteriore nellapprezzamento delle conseguenze di un infortunio
sul lavoro.
Ormai il prof. Luigi di Prisco è noto nel mondo scientifico ed
occupa un posto di rilievo nel campo della Medicina del Lavoro.
Nel 1940, richiamato alle armi in Africa, interrompe la sua attività
scientifica che riprenderà lanno successivo con maggiore
impegno.
Per oltre 10 anni, si dedicava ancora allattività professionale
senza trascurare la sua vera inclinazione che era quella di approfondire
le conoscenze delle patologie legate al lavoro.
Ne è testimonianza lultima pubblicazione, stampata dopo la
sua scomparsa avvenuta nel 1953, nella quale si occupava delle patologie
dei rurali, cioè di quei lavoratori dediti allagricoltura
che sin da bambino aveva imparato ad osservare ed apprezzare anche attraverso
le sofferenze.
Si occupò anche delle patologie polmonari che affligevano i lavoratori
della pietra (scalpellini) con una pubblicazione sulla silicosi.
A coronamento di tutti i suoi studi si convinse che era tempo che la medicina
definisse la sua posizione davanti ai problemi del lavoro e dei lavoratori
prevedendo la presenza di un medico del lavoro che potesse tempestivamente
diagnosticare e prontamente intervenire in caso di necessità.
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